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L'Archeologia Viva: alla Scoperta del Neolitico Friulano

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Il Centro Visite Storico-Archeologico di Sammardenchia

di Elena Presello

 

riproduzione pittura rupestre

Nato in seguito alla mostra "Settemila anni fa...il primo pane", tenutasi nel 1998 nella chiesa di San Francesco a Udine, il Centro Visite Storico - Archeologico di Sammardenchia è patrocinato dal Comune di Pozzuolo del Friuli, che da allora lo ospita nei locali delle ex scuole elementari del piccolo paese di Sammardenchia, luogo del rinvenimento del più esteso Sito italiano di epoca Neolitica, nonché sito Archeologico fra i più importanti d' Europa, da decenni oggetto di studi e ricerche sul campo

L'obiettivo che ci si è prefissi con l'istituzione del Centro è quello di valorizzare e divulgare le importanti scoperte sulla Preistoria Friulana che sono state possibili grazie alla ricchissima quantità di reperti ed informazioni che ci sono stati offerti dagli Scavi Archeologici presso il sito Neolitico di Sammardenchia.

panoramica delle bacheche con reperti

Per questo motivo l'allestimento è stato approntato in modo da costituire un efficace mezzo didattico per far conoscere questa importante realtà locale agli alunni delle scuole ed ai turisti che ogni anno lo visitano con entusiasmo, guidati nel loro affascinante percorso di scoperta della Preistoria e del Neolitico Friulano dagli operatori dell' Associazione Culturale Archeonauti, che gestiscono la struttura e conducono le visite guidate ed i laboratori di Archeologia Sperimentale.

Il percorso museale è suddiviso in due momenti: 1) la visita guidata all' esposizione del materiale storico - archeologico, che permette ai visitatori, accompagnati dalle spiegazioni dei competenti ed esperti operatori didattici, di rivivere la Preistoria attraverso le suggestive ambientazioni, l'osservazione dei reperti e la manipolazione delle meravigliose ricostruzioni degli antichi manufatti.
2) I laboratori di Archeologia Sperimentale, un fondamentale momento in cui diviene protagonista il "saper fare", in uno stimolante confronto con le tecnologie più antiche che dovranno essere apprese e padroneggiate per riprodurre oggetti e manufatti con metodi più simile possibile agli originali preistorici.

Il Centro Visite permette cosi a chi lo visita di immergersi nella Preistoria, attraverso i suggestivi plastici che ricostruiscono gli ambienti Neolitici e le coinvolgenti riproduzioni che è possibile manipolare: un modo innovativo ed efficace di fare didattica, in cui non è importante solo ascoltare per apprendere, ma è possibile "toccare", per imparare il nostro più antico passato.

vetrina

I visitatori vengono stimolati ad osservare le riproduzioni e le ambientazioni realizzate, e sono sapientemente guidati dagli operatori a cogliere le differenze rispetto ai metodi di sussistenza Preistorici paragonati alla loro realtà, imparando come si viveva nel Paleolitico e quale importante mutamento fu la Rivoluzione Neolitica, con la conseguente conversione alla sedentarietà, all' agricoltura ed all'allevamento.

Toccando le riproduzioni di antichi strumenti eseguite dal signor Alfio Nazzi, uno degli scopritori del Sito Neolitico, che per primo iniziò a diffondere la conoscenza della preistoria presso le scuole attraverso una fruizione attiva e manipolativa delle sue riproduzioni, i visitatori del Centro Visite imparano da dove provengono i materiali archeologici ritrovati, in che modo i vari utensili potevano essere costruiti dagli antichi abitanti del Sito Neolitico, per quali funzioni potevano essere utilizzati, la provenienza delle materie prime ed i tragitti dei commerci.

vasellame e statuette

Ma soprattutto chi visita il Centro apprende come uno dei siti Archeologici più importanti d' Italia e di tutta Europa, dove si realizzò il definitivo passaggio da una economia Paleolitica nomade di caccia e raccolta alla Rivoluzione Neolitica, compiutamente fondata sulla sedentarietà, sull' agricoltura e l' allevamento, sorgeva proprio nella loro Regione, facendoli sentire protagonisti nella storia dell'evoluzione umana.

La fruizione dei contenuti è arricchita e completata dagli innovativi e coinvolgenti laboratori didattici di Archeologia Sperimentale, dove ci si cala totalmente nelle più diverse attività necessarie alla sopravvivenza, ed a riprodurre con l' uso delle tecniche originali i manufatti Preistorici e Protostorici.

I laboratori permettono scelte didattiche personalizzate da chi desidera vivere e fare rivivere in prima persona un pezzetto del nostro più Antico passato, e riguardano tutti i diversi periodi della Preistoria e Protostoria.

esempio di pittura rupestre

Per il periodo Paleolitico si sperimenta la riproduzione della pittura rupestre con colori, strumenti e tecniche originali, si impara a produrre indumenti e piccoli contenitori attraverso la cucitura delle pelli, si prova ad ottenere utensili e manufatti utilizzando ed intrecciando le fibre vegetali.

Per il periodo Neolitico si apprende a conoscere e manipolare l'argilla per ottenerne contenitori e statuette fittili decorati secondo il gusto dell'epoca, si capisce come lavorare correttamente la lana ed utilizzare un primitivo telaio per tesserla, si impara a produrre il pane neolitico utilizzando macine e macinelli per trasformare i semi nella farina necessaria ad impastare e cuocere fragranti focacce integrali.

ricostruzione ambiente neolitico

Per le Età dei Metalli il percorso si può snodare anche all' esterno del Centro, comprendendo il luogo ove sorgeva l' antico Castelliere Protostorico di Pozzuolo del Friuli.
Sarà passeggiando direttamente sul Castelliere e percorrendo i suoi confini che gli esperti operatori guideranno i visitatori alla scoperta della vita quotidiana degli antichi abitati fortificati della pianura Friulana, utilizzando le evidenze archeologiche ancora visibili per tracciare un approfondito quadro dell' epoca.
Anche questo percorso non esula naturalmente da una parte manipolativa - laboratoriale, che viene svolta al Centro Visite Storico - Archeologico di Sammardenchia, dove i visitatori ritornano dopo l'uscita sul Castelliere, per applicare le conoscenze appena apprese sull' arte metallurgica Protostorica in uno dei due laboratori proposti per questo periodo: la creazione di alcuni semplici ma raffinati gioielli, oppure la riproduzione mediante sbalzo su rame dei motivi decorativi tipici e delle iconografie tradizionali di questo periodo.

esempio di rifacimento in laboratorio di arte rupestre

Non manca fra le attività proposte un laboratorio più propriamente propedeutico allo studio dell'archeologia: lo scavo archeologico simulato, ove si apprende come si opera ed in cosa consiste il difficile mestiere dell'archeologo, si assimilano tecniche e metodologie per l'individuazione dei siti archeologici, si comprendono ed applicano le varie tecniche di scavo, che permettono da parte dei fruitori il ritrovamento e la successiva interpretazione dei reperti da loro cosi recuperati, in un entusiasmante laboratorio pratico.

Il Centro Visite Storico - Archeologico è operativo ormai da dieci anni e nel corso del tempo i risultati ottenuti sono stati la prova di una iniziativa valida, uno strumento efficace per comprendere la Preistoria, un mezzo di conoscenza attivo e coinvolgente che permette di applicare finalmente la teoria alla realtà, ed imparare il nostro più antico passato sperimentando in prima persona nel nostro presente.

Centro Visite Storico Archeologico di Sammardenchia
via Divisione Julia 52,
Sammardenchia di Pozzuolo del Friuli, (UD) Friuli.

 

Contatti: dottoressa Elena Presello

Web: www.archeonauti.it

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riproduzioni di animali preistorici ricostruite nel laboratorio

 

© Elena Presello 2009